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Come far muovere e giocare un cane pigro

Da animali deputati alla guardia o alla caccia, nel corso degli anni, i cani sono sempre più diventati, a tutti gli effetti, membri della nostra famiglia. Vivono in casa con le persone, mangiano con loro, a volte addirittura dormono nello stesso letto, e come loro tendono ad abituarsi alle comodità: vogliono lo smartphone, guardano la televisione e se ne stanno tutto il giorno sul divano.

No, forse le prime due no, ma l’ultima sicuramente: ci sono cani che, semplicemente, stanno troppo fermi.

Lo stare fermi porta all’ingrassare, e quando portiamo il cane da un veterinario perché è grasso, lui gli cambia la dieta, sì, ma soprattutto ci dice di fargli fare movimento. Più facile a dirsi che a farsi, quando abbiamo un cane pigro…

La pigrizia dipende essenzialmente dal carattere del cane. Ci sono cani che non stanno fermi nemmeno se si legano, e cani che non si muoverebbero nemmeno davanti a un banchetto luculliano. E il carattere è molto difficile da cambiare, proprio come accade per noi esseri umani, ma se va fatto muovere un modo bisogna trovarlo.

Come far muovere un cane pigro

Ciò che per un animale, qualunque esso sia, conta più di ogni altra cosa, è la motivazione. I cani sono pigri per carattere, certo, ma a questo va unito il fatto che spesso non sono motivati a muoversi: se giocare con la pallina non gli piace non hanno alcun motivo per venire a giocare. Preferiscono stare sul divano.

Per questo, il primo passo per farli muovere è quello di aumentare la loro motivazione. Generalmente, questo si fa con il cibo, e i wursterl generalmente sono un ottimo modo: sono saporiti, intensi come odore e da uno se ne fanno molti pezzi, per cui si possono usare in vari modi.

Il più semplice è fargli “sudare” un po’ il pezzo di carne, costringendo il cane a venirci dietro per un po’ per poterlo mangiare; se non lo fa (punizione negativa, ossia negazione di qualcosa che gli piace) quel pezzo si mangia noi. Dopo qualche volta che facciamo così, verrà a prenderselo. Assicurato.

Un altro modo per farlo muovere è quello di nascondere i pezzi in posti un po’ difficili da raggiungere della casa, come sotto un mobile, o sotto una scatola: vedremo il cane divertirsi a cercare quel cibo. Meglio non farlo con la carne fresca, però, perché se dovesse demordere e noi ce ne dimentichiamo poi puzza.

Nei negozi si trovano anche dei giochi di intelligenza per cani, con cui si divertono molto e con cui si muovono perché l’interesse è mentale ancora prima che fisico, e spingono a cercare una soluzione, cosa che non può fare che bene. Se non vogliamo comprarne, possiamo divertirci a costruirli o “organizzarli” da soli. Possiamo anche farci vedere mentre disseminiamo gli snack per la casa, tipo caccia al tesoro, mettendo magari alla fine del percorso la ciotola con il cibo dopo avergli fatto saltare un pasto. La fame è un ottimo motivo per muoversi.

E tutto questo lo possiamo fare in casa: ma proviamo ad uscire dalla porta.

Spesso i cani non hanno la voglia di muoversi perché, semplicemente, noi li portiamo fuori solo per i bisogni e, una volta fatti, si torna dentro. Non dobbiamo fare così.

Proviamo a portare il cane con noi anche per le piccole commissioni, come andare dal tabaccaio, a comprare il giornale, anche solo a fare una semplice passeggiata. Portiamo qualche biscotto per motivarlo, ma soprattutto se si ferma e si siede facciamogli capire che i padroni siamo noi. È nella natura del cane sottostare ad un padrone, ma dobbiamo imporci e fargli capire che non può fare altrimenti: deve proseguire.

Non dobbiamo far pensare mai (anche per altri motivi) al cane che abbiamo perso il controllo e che il padrone sia diventato lui. È uno degli errori più gravi che, da proprietari, si può fare. Far capire il concetto del “no” è molto importante.

E, a proposito di aria aperta, ci sono posti e posti: portare ad esempio il cane nelle aree di sgambatura farà in modo che abbia modo di giocare e socializzare con altri cani, e sicuramente ci sarà il cagnolino saltellante che da fastidio al nostro, finché non si metterà a giocare. Non deve correre i cento metri, basta che vada un po’ spasso con i suoi simili: va bene lo stesso, purché si muova.

Purché si muova.

Perché personalmente ho notato che il problema, quando ci sono i cani pigri, è che questi cani in relazione al movimento seguono l’attitudine del padrone: insomma, è il padrone il primo a dover fare un po’ di movimento, ma non in palestra quando il cane non lo vede. Insieme al suo cane.

Camminare o correre felici con il padrone, giocare con lui, divertirsi insieme è uno degli stimoli più belli per un cane: questa complicità, infatti, è forse il modo migliore per far tornare a muovere anche il cane più pigro di questo mondo.

Dott. Valerio Guiggi